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Vinitaly 2016: un'opportunità in più da vivere insieme sui social

11 Aprile 2016

Il Vinitaly, giunto alla sua 50ª edizione, rappresenta per le aziende del mondo del vino un’opportunità di visibilità che si sposa perfettamente con le logiche del mondo dei Social Media.

I Social Network sono un mezzo attraverso il quale un’azienda può raccontarsi e valorizzare i propri prodotti.

Il Vinitaly, essendo una fiera di settore che dura pochi giorni, offre inevitabilmente un’opportunità limitata nel tempo. Il Web (e i Social in particolare) offre visibilità 365 giorni l’anno!

Per le cantine vinicole, sfruttare le giornate del Vinitaly attraverso un uso corretto e mirato dei canali Social, significa dare maggiore risonanza ai valori che vengono comunicati in fiera anche verso chi non si trova fisicamente all’evento.

Anche noi siamo presenti a Verona, al fianco dei nostri Clienti, per raccontare le attività in stand come gli showcooking o la presentazione di un nuovo prodotto e gli incontri con influencer tramite i loro canali social, da Facebook ad Instagram passando per Twitter e creando quanto più possibile interazioni con gli utenti.

Il rapporto tra web e cantina oggi

Stevie Kim, direttore di Vinitaly International e grande sostenitrice della potenza comunicativa dei Social Network, lo scorso anno dichiarava così: «le aziende tendono a concentrarsi più sulla qualità di quello che c’è nella bottiglia a discapito della comunicazione [sui canali social]». È ancora così?

Qualcosa sta cambiando, ma la strada sembra essere ancora lunga.

Ad esempio, la ricerca “Il gusto digitale del vino italiano” di Fleishman Hillard Italia evidenzia che le aziende vinicole stanno aumentando la propria presenza sui social, ma non tutte ne sfruttano appieno le potenzialità.

Ogni piattaforma ha le sue regole e richiede una precisa strategia, non basta solo esserci. Limitarsi ad usare questi canali come semplici vetrine per i propri prodotti e per le offerte commerciali non è una scelta efficace e spesso può diventare anche controproducente.

Il consumatore si appassiona alle storie, vuole vivere la cantina e conoscere i processi produttivi, vuole conoscere quel che c’è dentro la bottiglia sapere cosa ha reso quel vino buono come viene dichiarato.

Fare pubblicità è la prima regola per vendere, ma appassionare il proprio pubblico coinvolgendolo e facendogli vivere la storia della cantina è la vera strategia vincente.

A tal proposito, grazie anche alla volontà del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, il Vinitaly quest’anno mette in evidenza le opportunità che il mondo della comunicazione e del marketing digitale offrono al settore del vino.

Saranno organizzati 10 workshop sul tema del “World Wine Web” durante i quali prenderanno la parola alcune tra le principali aziende che operano nel Web come Facebook, Twitter, Google, eBay, Amazon e Alibaba.

Per scoprire il calendario degli eventi e iscriversi, basta compilare il modulo del sito del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Uno sguardo alle cantine oltre confine

Abbiamo dato uno sguardo oltre confine per analizzare come viene raccontato il vino nei canali esteri e abbiamo trovato degli interessanti spunti di riflessione.

Facebook Carousel: un formato da non sottovalutare

Facebook Carousel

Facebook Carousel è un formato che combina link ed immagini in una sequenza che scorre orizzontalmente e che facilita lo Storytelling all’interno di un unico post.

Perché è utile? Perché può essere sfruttato per mostrare le fasi di un processo di produzione, per raccontare diversi prodotti o promozioni che rimandino ognuna ad una specifica area del sito, o ancora, presentare le caratteristiche di un vino o gli abbinamenti ideali. Uno strumento che aiuta il racconto e che crea connessione con il sito e/o il blog dell’azienda.

Nell’esempio riportato, il post di Kendall-Jackson è costruito secondo la logica dell’Edutainment, un Do It Yourself su come poter riutilizzare i tappi di sughero. Nel carosello si susseguono le immagini dei cinque progetti ipotizzati che conducono, una volta cliccate, ad un post che li descrive.

Metterci la faccia: una scelta coraggiosa?

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happy holidays to all post Benses Wines

Senses Wines@senseswines

We want to wish a very #merryChristmas and #happyholidays to you & your family! #cheers

206

04:19 - 24 dic 2015

54 utenti ne stanno parlando

Informazioni e privacy per gli annunci di Twitter

Mostrare le persone che hanno fondato la cantina e il contributo che, giorno per giorno, forniscono per la produzione vinicola, è un modo per essere sempre più vicini agli utenti fidelizzati e non.

Senses, ad esempio, ha fatto dei volti che lavorano nella cantina quasi un marchio di fabbrica. Le immagini che li ritraggono sono spesso presenti sui suoi canali di comunicazione.

Essere sempre riconoscibili: 19 Crimes, un caso dal forte impatto comunicativo

19 Crimes

L’ambiente reale e le tante informazioni che affollano quello virtuale sono una fonte di distrazione notevole ed è per questo che comunicare la propria identità ed essere riconoscibili al primo sguardo diventa essenziale. La nostra ricerca nei meandri del vino oltre confine ci ha portati a scoprire una cantina che di certo non passa inosservata: 19 Crimes possiede solo due prodotti, ma con un forte impatto comunicativo.

I suoi canali denotano un’attenta cura dei contenuti grafici e testuali trasmettendo l’identità del brand attraverso un argomento molto spinoso: quello del crimine.

“Bad seed. Good Wine”– recita il suo claim – da un seme cattivo, può comunque nascere qualcosa di buono – è il suo significato. Quattro parole che raccontano il legame dell’azienda al territorio, quello Australiano, che a cavallo tra il ‘700 e l’ ‘800 divenne prigione a cielo aperto. Ancora oggi l’Australia raccoglie i frutti dell’importante contributo che i deportati di quel periodo hanno offerto allo sviluppo dell’economia locale (da qui i cattivi semi che creano qualcosa di buono).

Esserci, raccontarsi, osare

Sfruttare i trend del momento o gli eventi che stanno accadendo nella propria nazione o nell’intero globo è un modo per creare dialogo con l’utenza della Rete e migliorare quindi l’Engagement con quest’ultima.

Vivere sempre e solo nel proprio mondo senza mettere di tanto in tanto il naso fuori non ha mai portato grandi risultati. Se poi si provasse a comunicare anche uscendo un po’ dai classici schemi sarebbe meglio.

Adesso scusateci, ma dobbiamo proprio andare, il Vinitaly ci aspetta!

Restate connessi con noi e seguiteci in quest’avventura virtualmente reale. Ci leggiamo sui nostri canali social e su quelli dei nostri clienti!